“Un aumento considerevole dei prezzi”: perché questi futuri smartphone costeranno molto di più

Il presidente esecutivo Lu Weibing ha lanciato un avvertimento riguardo al significativo aumento dei costi degli smartphone.

Mentre Xiaomi continua a espandere la sua presenza in Europa con la recente riapertura di un negozio fisico in Francia, emergono segnali chiari riguardo alle future strategie di prezzo del colosso tecnologico cinese. Il presidente esecutivo Lu Weibing ha lanciato un avvertimento riguardo al significativo aumento dei costi degli smartphone Xiaomi previsto per il prossimo anno, una dinamica legata principalmente alle variazioni del mercato dei chip di memoria e a nuove priorità di investimento del gruppo.

Le cause dietro l’aumento dei prezzi degli smartphone Xiaomi

L’incremento dei prezzi dei chip di memoria è la principale causa dell’aumento del costo degli smartphone Xiaomi. Lu Weibing ha sottolineato come la domanda crescente di componenti per server dedicati all’intelligenza artificiale stia accelerando la corsa agli investimenti nei data center, generando una forte pressione sul mercato dei semiconduttori. Questo fenomeno non riguarda solo Xiaomi ma l’intero settore tecnologico globale.

Inoltre, i principali produttori di chip, come Samsung, stanno concentrando le risorse nello sviluppo di nuove memorie ad alta larghezza di banda (HBM), che trovano applicazione soprattutto nei server e nei dispositivi di fascia alta per l’elaborazione AI. Questo orientamento riduce la disponibilità e la capacità produttiva di chip tradizionali destinati agli smartphone, con due effetti principali: da un lato, la riduzione delle economie di scala e, dall’altro, l’aumento dei costi di produzione. La conseguenza diretta è una diminuzione dell’offerta di chip per smartphone, che unita alla domanda elevata porta a un inevitabile aumento dei prezzi secondo la legge della domanda e dell’offerta.

Lu Weibing ha dichiarato: “Nel complesso, i consumatori si troveranno di fronte a un aumento considerevole dei prezzi dei prodotti”. Tuttavia, ha precisato che non tutto l’incremento sarà direttamente trasferito al cliente finale, perché Xiaomi tenterà di assorbire una parte dei costi per mantenere competitività sul mercato.

Il primo segnale di questa tendenza è già visibile sul mercato cinese, dove il Redmi K90 – che presto sarà rilanciato come Poco F8 Ultra – ha generato qualche malumore tra gli appassionati per il prezzo che è stato percepito come elevato. Si prevede che anche il prossimo Xiaomi 17 Pro, atteso in Europa nel primo trimestre 2026, subirà un lieve aumento di prezzo rispetto al precedente modello Xiaomi 15.

Questa situazione si inserisce in un contesto di mercato della telefonia mobile sostanzialmente stagnante in Europa e in molti altri paesi, dove la concorrenza è agguerrita ma la crescita delle vendite è limitata. Per questo motivo, Xiaomi sta diversificando le proprie attività, spostando parte dell’attenzione e degli investimenti verso nuovi settori ad alto potenziale di crescita.

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