ChatGPT, si arricchisce di un aggiornamento attesissimo che integra in modo fluido e diretto la modalità vocale.
Questa innovazione arriva in un contesto in cui la concorrenza nel settore AI si fa sempre più agguerrita, con soluzioni come Gemini che ancora non offrono un’integrazione simile tra voce e testo.
L’ultimo update di ChatGPT consente finalmente di passare senza interruzioni dalla modalità testuale a quella vocale, permettendo agli utenti di utilizzare un sistema ibrido che rende più semplice e naturale l’interazione con l’intelligenza artificiale. Prima di questo intervento, la modalità vocale era confinata in una chat separata, limitando la praticità e la continuità del dialogo.
OpenAI ha implementato una soluzione che non solo unifica le due modalità, ma arricchisce la conversazione vocale con elementi visivi prima assenti. Ad esempio, durante una conversazione, è ora possibile visualizzare in tempo reale i risultati delle mappe e altre informazioni grafiche, senza dover passare a una vista testuale separata. Accanto a questi contenuti compare anche la trascrizione completa dell’interazione, utile per seguire con precisione il filo del discorso o riascoltare passaggi importanti.
Non viene meno, tuttavia, la possibilità per gli utenti di scegliere un’esperienza solo audio, grazie a un interruttore nelle impostazioni che separa nuovamente le modalità. Questa opzione è pensata per chi preferisce un’interazione priva di elementi visivi, magari per motivi di comodità o privacy.
GPT-5.1 e il futuro delle conversazioni AI: più naturalezza e coerenza
Parallelamente a questa integrazione vocale, OpenAI ha rilasciato GPT-5.1, un aggiornamento sostanziale del modello GPT-5 che migliora ulteriormente la qualità delle conversazioni, la stabilità dello stile comunicativo e l’equilibrio tra rapidità e profondità del ragionamento. Questo modello avanzato utilizza una tecnologia di routing neurale che decide dinamicamente quando rispondere in modo immediato o prendersi più tempo per riflettere, garantendo risposte più pertinenti e naturali.
Le due modalità operative di GPT-5.1, Instant e Thinking, sono state ottimizzate: la prima è più conversazionale e precisa, la seconda più attenta e modulata in base alla complessità della domanda. Inoltre, la personalizzazione del tono è più granulare, consentendo di mantenere uno stile coerente e fedele alle preferenze dell’utente per tutta la durata della conversazione.
Un altro aspetto rivoluzionario riguarda la gestione del contesto, con una memoria estesa fino a 196.000 token (circa 147.000 parole), che permette di mantenere coerenza anche in lunghe sessioni di dialogo, trasformando ChatGPT in un ambiente di lavoro continuo e affidabile.

Nonostante i progressi tecnologici, ChatGPT si trova a dover affrontare importanti questioni legate alla privacy e alla protezione dei dati, soprattutto in Italia. Nel marzo 2023, il Garante per la protezione dei dati personali ha disposto una limitazione provvisoria del trattamento dei dati degli utenti italiani da parte di OpenAI, evidenziando la raccolta illecita di informazioni personali e l’assenza di sistemi adeguati per la verifica dell’età degli utenti minorenni.
Questo provvedimento ha sottolineato come la mancanza di una base giuridica per la conservazione massiva di dati personali, finalizzata all’addestramento degli algoritmi, costituisca una violazione della normativa europea. Inoltre, la mancanza di filtri per evitare che i minori accedano a contenuti non adatti alle loro capacità cognitive è stata considerata particolarmente grave.
OpenAI ha designato un rappresentante nello Spazio Economico Europeo e ha ricevuto un termine di 20 giorni per comunicare le misure adottate in risposta alle richieste del Garante, pena sanzioni fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato globale annuo.