Esiste una tecnologia capace di permettere a Max Verstappen di vincere in F1: si tratta di qualcosa di davvero geniale.
Max Verstappen e la Red Bull sono un binomio avviato dal 2016, anno nel quale l’olandese ha conquistato la prima vittoria in F1.
Da quel momento in avanti, ha conquistato quattro titoli mondiali ed è in lotta per vincerne un altro ancora, raggiungendo nella classifica di tutti i tempi Juan Manuel Fangio.
I suoi successi dipenderebbero anche dal contributo di una tecnologia che sicuramente non può per alcun motivo passare inosservata: scopriamo di cosa si tratta nello specifico.
La tecnologia che fa vincere Verstappen: è davvero geniale
La tecnologia che permette a Max Verstappen di vincere in Formula Uno è qualcosa di davvero straordinario. Parliamo del lavoro portato avanti da Hexagon, che fornisce tecnologia di scansione laser all’avanguardia, in modo tale da comprendere l’auto, la pista e i miglioramenti il più possibile in ogni momento. Si tratta di un’invenzione talmente precisa che può misurare anche un singolo strato di vernice. Grazie a tale tecnologia, i team hanno la possibilità di misurare la configurazione del’auto in pista e al quartiere generale di Milton Keynes.

Qualcosa di particolarmente efficiente, anche solamente per asscurarsi che l’auto sia configurata come previsto dal team per ottenere le massime prestazioni. Questa tecnologia è veramente molto avanzata, talmente tanto da spingere la FIA a cambiare lo standard di misurazione. In passato, veniva usato un blocco di alluminio posizionato sotto l’auto per determinare l’altezza da terra insieme a calibri di misurazione fisici. Grazie al Leica Absolute Tracker AT960 creato da Hexagon, per, adesso è possibile ottenere una misurazione ancora più accurata, in modo tale da poter spingere l’auto al limite assoluto, rispettando le normative. Non solo le regole vengono rispettate, ma in questo modo viene raggiunta una performance assoluta riducendo sprechi, costi e anche l’accelerazione del tempo di commercializzazione.
Un modo assolutamente notevole per raggiungere più velocità e completezza possibile. Come detto, non si tratta di una tecnologia di secondo livello, bensì di qualcosa di assolutamente eccezionale da tenere davvero in considerazione. Anche perché, oltre che a completare le operazioni in pista e in sede, permette di farlo a un livello veramente eccezionale. Concedendo a Max Verstappen di conquistare vittorie, podi, pole position e magari altri mondiali. In quello che possiamo considerare uno dei binomi più prolifici della storia della Formula Uno. Anche grazie alla tecnologia.