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Migliori Schermi da Gaming – come scegliere – guida 2021

Quando si tratta di scegliere un prodotto da acquistare spesso ci si perde in un mare di offerte, caratteristiche e specifiche tecniche complesse che portano a confondersi se non si hanno le competenze giuste. Frequentemente si corre il rischio di comprare un prodotto in modo casuale o in modo disattento, e solo una volta che lo abbiamo tirato fuori dall’imballaggio e sistemato in casa, ci accorgiamo che non è il prodotto che cercavamo perché non rispecchia le nostre esigenze.

 

La scelta di un monitor può sembrare un compito semplice ma bisogna avere alcune accortezze necessarie a non fare errori che si potrebbero evitare, in questo articolo ci occuperemo di capire quali sono le caratteristiche più importanti nella ricerca di uno schermo.

 

L’importanza di un buon monitor da gaming

Ogni componente di un computer è importante se ci interessano le prestazioni, avere un buon monitor da gaming è molto importante perché ha un impatto diretto ed elevato sull’esperienza di gioco e sulla fruizione del pc. Siccome è uno degli elementi che influenzano in modo maggiore la resa visiva e grafica, a seconda della qualità, può fare la differenza in termini di resa cromatica e frequenza d’aggiornamento.

 

Come scegliere un monitor da gaming

Scegliere un monitor da gaming non è una cosa semplice, per cui analizzeremo ogni singola caratteristica per capire effettivamente a cosa dobbiamo prestare attenzione, ci occuperemo dei pannelli, della qualità delle immagini e delle prestazioni, in modo da trovare ciò di cui abbiamo bisogno.

 

I pannelli

Uno dei fattori più interessanti da conoscere è quello legato al pannello del monitor, questo componente del monitor ha la funzione di garantire una gamma cromatica vasta e di buona qualità e un’adeguata luminosità e retroilluminazione dello schermo.

 

Attualmente i pannelli più diffusi sono quelli a cristalli liquidi che usano la tecnologia LCD, ovvero Liquid Crystal Display, con questo nome si indicano i pannelli che sfruttano le proprietà dei cristalli liquidi per generare i colori, creati polarizzando i sub-pixel (parti più piccole dei pixel) che compongono la struttura dei pixel. Per quanto riguarda invece l’illuminazione dello schermo la tecnologia più utilizzata al momento è il LED, Light Emitting Diode, che indica un semiconduttore di corrente elettrica in grado di emettere luce sotto forma di retroilluminazione.

Ora che abbiamo chiarito questi due aspetti possiamo passare ai tipi di pannello in cristalli liquidi, fondamentalmente sono quattro: TN, IPS, VA e OLED.

 

TN, ovvero Twisted Nematic, è un pannello che si basa sulla polarizzazione dei cristalli liquidi con un certo grado di rotazione in un range di 90 gradi, ciò permette di creare diverse intensità di luce che disposte in gruppi da tre sub-pixel danno vita ad un unico colore, da qui i valori da 0 a 255 che conferiscono il colore di uno strato secondo la convenzione RGB, i 3 valori di colore (rosso, giallo e blu) fondendosi conferiscono un colore unico. Per questi motivi la convenzione RGB ha 256 ³ colori possibili per un totale di 16,77 milioni di colori.

 

Questo pannello per molti anni è stato considerato il più adatto per il gaming ed è uno dei più comune anche per i suoi bassi costi di produzione. Ora esaminiamo le sue caratteristiche peculiari. Il pannello TN ha bassissimi tempi di risposta e di input lag, è compatibile con tutte le tecnologie di gaming sviluppate negli ultimi anni, ma ha uno scarso angolo di visione e la riproduzione dei colori non è molto fedele.

 

In sostanza il TN è un monitor ottimo per i videogiochi frenetici e di competizione dato che è un monitor molto veloce, ma ha una resa cromatica e una qualità dell’immagine inferiore agli altri tipi.

 

IPS, ovvero In-Plane Switching, utilizza una disposizione dei cristalli liquidi e quindi dei pixel in modo da renderli sempre paralleli al piano del pannello, stratagemma atto ad evitare alcuni difetti dei classici pannelli TN.

 

Gli IPS sono quindi famosi per avere un’ottima qualità dell’immagine ed un buonissimo angolo di visione, rendendoli i più utilizzati dai professionisti della grafica e del video editing. Tutto questo a discapito della reattività del monitor, portando a delle difficoltà con i videogiochi troppo rapidi, anche se esempi di schermi più recenti stanno riuscendo a sfatare questo mito. Gli ultimi modelli infatti sono tra i pannelli migliori in circolazione dato che riescono a garantire sia un eccellente qualità visiva che una buona reattività.

 

I VA, o Vertical Alignment sono un altro tipo di pannello molto interessante di cui esistono molte varianti (MVA, PVA, SVA), anche in questo caso sono nati per eliminare i problemi dei pannelli TN, utilizzano una disposizione inclinata dei cristalli liquidi polarizzati che consente di evitare le variazioni di colore in base all’angolo con cui si guarda lo schermo. Storicamente i VA erano considerati tra i migliori pannelli in assoluto e con caratteristiche comuni sia agli IPS che ai TN, ma negli ultimi anni sono rimasti leggermente indietro alle evoluzioni degli altri due.

 

In ogni caso i punti di forza dei pannelli VA sono l’angolo di visione superiore, i neri più profondi, l’eccellenza nel contrasto statico e la versatilità, soprattutto per quanto riguarda gli schermi curvi. D’altro canto, hanno tempi di risposta piuttosto elevati, una qualità immagine minore degli IPS e possono avere problemi di ghosting se utilizzati con videogiochi con animazioni veloci, ciò rende questa tipologia la più indicata per un uso generico e per lavorare o guardare film, e serie TV, grazie al contrasto e ai neri più profondi.

 

Anche i pannelli OLED o Organic Light Emitting Diode meritano una menzione. Al momento non sono molto utilizzati, data la scarsità sul mercato, ma sono tra quelli più indicati per i videogiochi. Gli OLED non hanno retroilluminazione e si caratterizzano per il rapporto di contrasto altissimo grazie alla peculiarità di spegnere i pixel. Hanno tempi di risposta bassissimi, una qualità delle immagini eccellente e ottimi angoli di visione.

 

Caratteristiche dello schermo

Una delle prime cose a cui bisogna fare caso prima dell’acquisto di un monitor sono le sue dimensioni, bisogna valutare la grandezza in pollici dello schermo in base allo spazio disponibile sulla scrivania o sulla postazione e alla distanza tra schermo e occhi. Le dimensioni raccomandate solitamente vanno dai 23 ai 29 pollici, anche perché utilizzare troppo vicino agli occhi un monitor grande può causare mal di testa e affaticamento agli occhi.

Passiamo ora ad analizzare le caratteristiche che regolano la tenuta visiva del display.

 

Interfaccia e Qualità dell’immagine

Una caratteristica fondamentale per ogni schermo è la qualità dell’immagine, che dipende da molti fattori come la luminosità calcolata in nits, il rapporto di contrasto, la profondità del nero, l’angolo di visione e la risoluzione.

La luminosità non è un fattore essenziale, dato che gli standard sono sempre più o meno simili, tendenzialmente si ha una buona luminosità se lo schermo ha più di 200 nits.

 

Il rapporto di contrasto e la profondità del nero sono fattori meno trascurabili, utili per quanto riguarda la resa visiva dello schermo. Il rapporto di contrasto si indica con un rapporto che normalmente è di 1000:1 e indica il fatto che le parti bianche delle immagini sono 1000 volte più luminose di quelle scure, maggiore è il numero a sinistra del rapporto e maggiore è la resa visiva delle immagini; un display con un rapporto di contrasto alto garantisce immagini brillanti e colori visualizzati in modo ottimale.

 

La profondità del nero invece gestisce la qualità delle immagini scure e delle ombre, abbinato al contrasto regola la tenuta grafica del display.

 

Per i gamer un contrasto alto e una buona profondità del nero sono fattori importanti nei videogiochi poco luminosi come gli horror e i thriller, mentre sono meno importanti nei videogiochi luminosi come i GDR e i giochi sportivi.

 

L’angolo di visione non è un fattore essenziale dato che regolano la qualità dell’immagine da una posizione laterale, lo standard solitamente è attorno ai 160°.

 

La Risoluzione

La risoluzione invece è uno dei fattori più importanti per un computer da gaming, dato che indica il numero di pixel usati per comporre le immagini, indicata con il numero dei pixel presenti nel lato lungo per il numero di pixel presenti nel lato corto, regola quindi la qualità visiva dell’immagine. Siccome si tratta di un elemento fondamentale, bisogna conoscere le specifiche tecniche dei componenti del nostro pc prima di sceglierne una, chiaramente per utilizzare un display con una risoluzione alta è necessaria una scheda video in grado di supportarla. Vediamo da vicino le risoluzioni più comuni, che sono principalmente cinque: HD, Full HD, 2K, 4K e 8K.

 

Il monitor HD ha una risoluzione di 1280×720 pixel, sono ormai uno standard obsoleto e molto sconsigliato per qualsiasi computer.

 

Il monitor Full HD ha una risoluzione di 1920 x 1080 pixel, è probabilmente il migliore nel rapporto qualità/prezzo, dato che rappresenta lo standard odierno, ha una buona definizione e potenza di calcolo e non necessità di una scheda video troppo potente.

 

Il monitor 2K ha una risoluzione pari a 2560 x 1440 pixel, richiede una scheda video di fascia medio-alta e può essere un buon compromesso tra potenza di calcolo e definizione, sconsigliabile nel caso di monitor che hanno meso di 26 pollici.

 

Il monitor 4K Ultra HD ha una risoluzione pari a 3840 × 2160 pixel, richiede un buon processore e una scheda video di fascia alta per funzionare in modo ottimale, dato che è una delle più alte sul mercato, per sfruttare al massimo le potenzialità di questa risoluzione conviene avere uno schermo di almeno 29’.

 

Il monitor 8K ha una risoluzione di 7680 x 4329 pixel, al momento è fuori dallo standard del mercato e disponibile solo a prezzi elevatissimi, richiede un computer con specifiche tecniche tra le più alte sul mercato e una delle migliori schede video in commercio per poter essere utilizzato.

 

HDR, SDR, Refresh Rate e Tempo di Risposta

L’HDR (High Dynamic Range) è un nuovo standard dei computer e delle console da gaming che definisce la capacità del display di riprodurre immagini dalla gamma dinamica estesa, diversamente da un monitor SDR (Standard Dynamic Range), un display HDR può ad esempio raffigurare nella stessa scena luci forti e ombre scure senza perdere i dettagli né delle prime, né delle seconde.

 

Il refresh rate o frequenza di aggiornamento, è un parametro fondamentale per la scelta di uno schermo e ne stabilisce la fluidità, esso indica il numero di volte che il monitor aggiorna ogni immagine in un secondo, per esempio un refresh rate di 60 Hz denota l’aggiornamento dell’immagine del display di 60 volte al secondo, più il valore è alto e più l’immagine sarà visibile in modo fluido e ottimale. 60 Hz rappresenta lo standard minimo per un computer da gaming, consigliabili i modelli da almeno 120 Hz per avere buone prestazioni.

 

Altro fattore essenziale per un monitor da gaming è il tempo di risposta, con cui si intende il tempo che ci impiega un singolo pixel per passare dal nero al bianco o da una scala di grigi ad un’altra, un tempo di risposta basso ci consente di avere una maggiore nitidezza durante la transizione tra i fotogrammi.

 

Questo fattore è uno tra i più importanti fattori di valutazione per un monitor da gaming. Solitamente i gamer di alto livello necessitano di display con 1-2 ms, per i giocatori non competitivi anche un monitor con 5 ms di response time si rivela un’ottima scelta.

 

Scegliere gli schermi da gaming in base al prezzo

Ora che conosciamo tutto ciò che bisogna sapere sulla scelta dei display da gaming, possiamo vedere come capire quali sono le migliori scelte qualità-prezzo sul mercato. Le fasce di prezzo sono create a seconda dell’utilizzo che si fa del computer e possono essere suddivise in 3 gruppi: la fascia economica, con prezzo inferiore a 200€, la fascia media con prezzo da 200€ a 400€ e la fascia alta con prezzo da 400€ a salire.

 

I migliori schermi da gaming sotto i 200€

I monitor della fascia più economica, quelli che hanno un prezzo massimo minore di 200€ sono raccomandati per coloro che non sono gamer competitivi ma che amano divertirsi ogni tanto con uno schermo di buona qualità. I display consigliati sono quelli con un prezzo minimo di 100€ che hanno una risoluzione almeno Full HD (1920 x 1080p), un tempo di risposta basso (meno di 6 ms), un refresh rate di almeno 75 Hz e un buon rapporto di contrasto.

 

I migliori schermi da gaming di fascia media

Per gli amanti dell’intrattenimento al computer e dei videogiochi, questa è la fascia di prezzo più indicata. I display con un prezzo compreso tra 200€ e 400€ sono tutti di buonissima qualità, ma anche in questo caso dobbiamo controllarne le caratteristiche, devono infatti avere alcuni requisiti come una risoluzione almeno Full HD (1920 x 1080p), un tempo di risposta molto basso di 1 o 2 ms, un refresh rate di almeno 120 Hz, un buon rapporto di contrasto e la presenza dello standard HDR.

 

I migliori schermi da gaming di fascia alta

Per quanto riguarda i giocatori competitivi, non possiamo che raccomandare uno schermo di fascia alta. I display con un prezzo a partire da 400€ sono ottimi ma per assicurarsi di avere prestazione di alto livello, dobbiamo comunque controllare che lo schermo abbia una risoluzione almeno Full HD (1920 x 1080p) o 2K (2560 x 1440 pixel), un tempo di risposta molto basso di 1 o 2 ms, un refresh rate di almeno 144 Hz, un ottimo rapporto di contrasto e la presenza dello standard HDR.

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