Nel pieno della stagione calcistica, DAZN ha annunciato la cessazione immediata del servizio di trasmissione delle partite.
Un colpo di scena che arriva nonostante un investimento recente e significativo da parte della piattaforma di streaming sportivo, sottolineando le difficoltà del mercato televisivo sportivo nel Paese.
Secondo la lettera ufficiale inviata da DAZN alla Pro League, la massima serie calcistica belga, il contratto quinquennale che copriva il periodo 2025-2030 si conclude con effetto immediato. Il direttore generale di DAZN Belgio, Massimo D’Amario, ha espresso «delusione» per la situazione ma ha chiarito che «non c’erano alternative».
L’accordo, siglato solo pochi mesi fa, prevedeva un investimento complessivo di 84,2 milioni di euro. Per garantire una copertura televisiva più ampia, DAZN aveva stretto partnership con i principali operatori di telecomunicazioni del Belgio, tra cui Proximus e Telenet, oltre a due ulteriori operatori. Tuttavia, queste società hanno deciso di ritirare il loro sostegno economico e non investire ulteriormente nel progetto.
A complicare ulteriormente lo scenario, la Federcalcio belga ha rifiutato di rinegoziare i termini dell’accordo, lasciando DAZN nella condizione di dover sostenere da sola l’intero onere finanziario. Secondo le stime, ciò avrebbe comportato perdite di circa 50 milioni di euro a stagione, per un totale di 250 milioni fino al 2030, una cifra insostenibile per la piattaforma.
Massimo D’Amario ha chiarito: «Nonostante i numerosi tentativi di trovare una soluzione condivisa, ci siamo ritrovati in una situazione in cui DAZN non ha avuto altra scelta che rescindere il contratto, in conformità con la legge belga».
Impatto sui tifosi e la situazione del calcio in Belgio
La notizia ha generato un forte disagio tra gli abbonati belgi, molti dei quali si sono trovati improvvisamente privati della possibilità di seguire in diretta le partite del campionato nazionale, pur avendo un regolare abbonamento attivo. DAZN ha comunque assicurato che continuerà a mantenere un rapporto di rispetto e professionalità nei confronti degli appassionati: «La nostra squadra in Belgio rimarrà al fianco dei tifosi con rispetto e dedizione, fedele alla passione per il calcio e all’equità che merita», ha sottolineato D’Amario.
Nonostante la risoluzione contrattuale, DAZN ha manifestato la disponibilità a proseguire la produzione dei contenuti fino alla fine della stagione corrente, continuando al contempo i colloqui per un possibile nuovo accordo con la Pro League. Tuttavia, al momento non è chiaro quando e come le partite del massimo campionato belga torneranno regolarmente in televisione o in streaming.

Fondata nel 2015 a Londra dal DAZN Group, la piattaforma streaming sportiva si è affermata come uno dei principali operatori a livello mondiale, presente in oltre trenta Paesi tra cui Germania, Italia, Stati Uniti, Spagna, Giappone e Brasile. DAZN ha rivoluzionato la fruizione degli eventi sportivi, puntando su un modello OTT (over-the-top) che ha reso accessibile il calcio e altri sport su vari dispositivi connessi a internet.
In Italia, DAZN ha acquisito i diritti esclusivi per la Serie A fino al 2024, consolidandosi come punto di riferimento per gli appassionati di calcio. Tuttavia, anche in altri mercati, la piattaforma ha dovuto affrontare sfide non indifferenti, come i problemi di streaming che hanno portato l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) a imporre standard di qualità e a richiedere rimborsi agli utenti in caso di disservizi.
Il caso belga mette in evidenza le difficoltà che possono emergere nel mondo dei diritti sportivi, dove la sostenibilità economica degli accordi è costantemente messa alla prova da costi elevati e dinamiche di mercato complesse, che coinvolgono broadcaster, operatori di telecomunicazioni e federazioni sportive.