Truffe telefoniche, 4 milioni di italiani a rischio: le più comuni in cui puoi imbatterti spesso

Nel 2025 le frodi telefoniche hanno causato perdite per oltre 628 milioni di euro. Call center falsi, email e messaggi trappola tra i metodi più usati dai truffatori

Nel corso del 2025, il fenomeno delle truffe telefoniche ha continuato a rappresentare una minaccia rilevante per milioni di italiani, evidenziando una criticità crescente nel settore della sicurezza digitale. Un recente studio di mUp Research per Facile.it ha stimato che quasi 3,9 milioni di cittadini sono stati colpiti da tentativi di frode tramite telefonia fissa o mobile, con un danno economico complessivo superiore ai 628 milioni di euro. La perdita media si attesta a 124 euro per la telefonia mobile e 157 euro per quella fissa, con un impatto non solo economico ma anche psicologico e sociale, che mina la fiducia verso gli operatori di telecomunicazioni e rallenta l’adozione di nuove tecnologie.

I canali preferiti dai truffatori e le modalità più diffuse

Tra le tipologie più frequenti di raggiro, spiccano alcune modalità particolarmente subdole:

  • Il tecnico alla porta: falsi operatori si presentano direttamente a casa con richieste di pagamento in contanti per servizi o attivazioni di linea. È importante sottolineare che nessun operatore legittimo richiede pagamenti in loco; tutte le transazioni devono avvenire tramite canali tracciabili come carte di credito o bonifici bancari.
  • La bolletta non pagata: truffatori si fingono operatori che segnalano presunti pagamenti mancati e chiedono l’Iban o il codice di migrazione per cambiare operatore all’insaputa dell’utente, spesso manipolando registrazioni telefoniche.
truffe telefoniche più diffuse
Queste sono le più diffuse – Fcjohndoe.com
  • Il consulente insistente: individui che si presentano come consulenti ufficiali e cercano un incontro diretto, mirando soprattutto alle persone anziane. Utilizzano un linguaggio tecnico e offerte allettanti per guadagnare fiducia e accedere a informazioni sensibili o addirittura all’abitazione.
  • Le chiamate mute: numeri sconosciuti che effettuano chiamate senza parlare. Se richiamati, attivano numerazioni a tariffazione maggiorata, prosciugando il credito telefonico delle vittime. Il consiglio è di non richiamare mai numeri sospetti e verificare sempre online la loro provenienza.
  • I messaggi trappola: sms o messaggi WhatsApp contenenti link a siti fraudolenti o richieste di dati personali, un fenomeno in crescita che richiede particolare attenzione da parte degli utenti.

Il diffondersi delle truffe telefoniche apre un dibattito cruciale sul ruolo degli operatori di telecomunicazioni nel prevenire questi raggiri. Pur essendo frequente che le frodi avvengano al di fuori dei canali ufficiali, gli operatori sono chiamati a intensificare le attività di prevenzione e informazione, attraverso campagne di sensibilizzazione, strumenti di verifica delle offerte e assistenza clienti efficiente e trasparente. Parallelamente, il coinvolgimento delle istituzioni nella promozione dell’educazione digitale, in particolare tra le categorie più vulnerabili come gli anziani, si configura come una strategia imprescindibile per arginare il fenomeno e rafforzare la sicurezza complessiva dell’ecosistema telco italiano.

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